
Contatto: graziano.cicoria@gmail.com
Opere
Biografia
L’ARTE DI GRAZIANO CICORIA
Biografia
L’approccio di Graziano Cicoria alla pittura ha una data precisa: il 4 marzo 2024, giorno del
suo cinquantesimo compleanno.
È cominciato per caso, come un gioco, a tutti gli effetti, tra un papà e le sue bambine. Fino a
qualche mese prima si era occupato, a tempo pieno e per anni, di pianificazione, budget e
sviluppo business presso un gruppo aziendale tedesco.
Cicoria lascia l’Italia nel 1996, giovanissimo, per arrivare prima in Belgio, poi in Inghilterra, in
Germania e quindi in Spagna, senza mai recidere, però, il nostalgico e sognante legame con
il paese d’origine della propria famiglia.
Nonostante la parabola professionale ascendente nel mondo del business, da anni avvertiva
un senso di inadeguatezza e un bisogno profondo, allora inconsapevole, di tornare alla
materia e a un lavoro fatto di testa, cuore e, soprattutto, di mani.
Recuperando il mestiere di muratore, praticato da ragazzo, si avvicina quasi d’istinto alla
terza arte, che entra così nella sua vita in modo inatteso. Dal bisogno indefinito di restituire
qualcosa – a un luogo emotivo, all’infanzia, a sé stesso – nasce l’idea di realizzare murales
per le strade del paese d’origine.
L’impossibilità operativa e logistica lo conduce, però, alla pittura a olio. Inizia così a dipingere
scene religiose di grande formato.
Persona riservata e introspettiva, trasferisce nella propria ricerca artistica una dimensione di
silenzio, attesa, sospensione onirica e osservazione interiore. Le sue opere abitano uno
spazio interrotto tra memoria, sogno e fatto storico, popolato da figure enigmatiche, simboli e
ambientazioni sceniche. La sua pittura mescola chiaroscuro barocco, influenze
espressioniste e suggestioni di realismo magico, dando forma a rappresentazioni costruite
attraverso una semantica psicologica e narrativa.
Ventidue opere di medio e grande formato sono esposte permanentemente presso l’Ex
Convento Santa Maria delle Grazie di Bonefro, in provincia di Campobasso. Un’altra opera di
grande formato è esposta presso la Sala Comunale di Jelsi. Due opere sono entrate a far
parte, rispettivamente, della collezione del Museo Lluís Domènech i Montaner e di Villa Flora,
a Canet de Mar, in Catalogna.







