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Opere
Biografia
L’ARTE DI GAJA BALLISTI
Io sono Gaja e la mia storia si trova all’interno di questi corpi femminili. Ho sempre sostenuto tante parole che sono importanti per una Donna e che fanno parte della mia vita come: unicità, forza, coraggio, creazione, vincita, essere estroversa, bellezza, solarità, determinazione, ascolto, sensualità, positività, cicatrici, sorrelanza, luce e pace, infatti la mia arte parla del mondo del mdo in cui io vedo le cose e come questa mi influenzano emozionalmente incontrando due faccie della medaglia, una è la versione del corpo della donna frontalmente e la seconda parte è rappresentata dalla schiena della donna.
La parte posteriore della donna simboleggia le sfide, che a me piace chiamarle le cicatrici, perché rappresentano un modo di percepire la persona che sono ora e di tutto quello che ho affrontato e quello che grazie a loro ho tratto come lezione: il bullismo a scuola, la depressione, le molestie verbali e fisiche e di riconoscere come figura paterna mio zio e di lasciare andare quella biologica.
La parte frontale è la rinascita una nuova era dove il mio passato rimanere passato e mi fa sentire viva e mi sento bella internamente dove c’è pace dopo lungo tempo e tutto questo si riflette esternamente e mi sento di urlare: “vincita, coraggio, determinazione e sorrellanza con la mia piccola Gaja”.
I miei dipinti parlano anche di ascolto e sensualità che non significa il essere sexy, ma è il portavoce di affermare se stesse. Per l’ascolto io immagino la donna che balla e lascio che il suo corpo parli per lei e io ascolto quello che mi comunica e vado ad accentuare le linee nere dove sento che c’è dinamismo, per la sensualità do volume alle forme dalla donna nel seno e nelle gambe perché quando la donna cammina da la sua impronta di unicità.con temperature e suoni propri (come l’acqua), innescando allo stesso tempo un processo mentale e associativo
della memoria e del raffronto con altre realtà, virtuali, concettuali o psicofisiche che siano. È questo un ulteriore
inganno, stavolta mentale, che tuttavia porta ogni spettatore a proprie conclusioni, dimensioni e personali stati di
animo. Il che, del resto, costituisce nell’arte e nella fattispecie, un elemento determinante per un diretto rapporto tra
spettatore ed opera”1.
BIBLIOGRAFIA
Opere di Franca Lanni sono presenti in collezioni pubbliche e private, ad esempio: Pinacoteca Comunale “Massimo
Stanzione” di S. Arpino (CE), MIM – Museum in Motion di S.Pietro in Cerro (PC), Musei Civici di Albano Laziale (RM),
CAM – Museo Internazionale di Arte Contemporanea della Città di Casoria (NA), PAN – Palazzo delle Arti di Napoli.
La sua opera “Regioni caotiche 3” (1999) appare nella copertina del libro:
F. Sorge – “Passioni e farmaci”, ed. Liguori 2000
È presente nei libri:
R. Pinto – “La pittura Napoletana”, ed. Liguori 1999
R. Pinto – “Pittura al femminile in Campania nel secondo cinquantennio del ‘900”, ed. Il Ponte 1999
F. G. Mazzeo e P. Lettieri – “L’occasione critica”, ed. Iemme 2012
1 dal catalogo “Materialità dell’immateriale”, 2005
FRANCA LANNI
BIOGRAPHY
Franca Lanni was born in Città della Pieve (PG). She lives and works in Naples, and she has taught Perception theory
and Psychology of the form at the Accademia di Belle Arti di Nola (NA).
After several years of work tied to oil painting on canvas, during which she participated in numerous group exhibitions,
from 1994 onward she oriented her research towards the computer manipulations of her paintings.
She has written: “Traditional space disappears, and thus new boundaries are redrawn between the inside and the
outside, between real and imaginary, creating a work expressive of a reality transformed in its parameters both
perceptive and conceptual”.
Laura Turco Liveri writes about her: “It is a new synesthesia, in fact, that on which Franca works, starting from visual
perception as an immediate stimulus of other perceptions, unusual and more directly connected with the profound
base of our nervous system. For example, looking at her works, through the succession of eye-stomach sensations,
one arrives at a tactile perception – between virtual and sensitive – of materials seemingly real, with their own
temperatures and sounds (such as a water). At the same time, a mental and associative process of memory and of
confrontation with other realities is triggered; realities that are virtual, conceptual or psychophysical, as they may be.
It is last ruse, this mental, moreover, that leads each viewer to his own conclusions, dimensions, and personal states
of being. In addition, this trick constitutes, in art and in this case, a crucial element for the direct relationship between
the viewer and the work” 1.
BIBLIOGRAPHY
Works of Franca Lanni are in public and private collections, for example: Pinacoteca Comunale “Massimo Stanzione”
di S. Arpino (CE), MIM – Museum in Motion di S.Pietro in Cerro (PC), Musei Civici di Albano Laziale (RM), CAM – Museo
Internazionale di Arte Contemporanea della Città di Casoria (NA), PAN – Palazzo delle Arti di Napoli.
Her painting “Regioni caotiche 3” (1999) is on the cover of the book:
F. Sorge – “Passioni e farmaci”, ed. Liguori 2000
She is present in the books:
R. Pinto – “La pittura Napoletana”, ed. Liguori 1999
R. Pinto – “Pittura al femminile in Campania nel secondo cinquantennio del ‘900”, ed. Il Ponte 1999
F. G. Mazzeo e P. Lettieri – “L’occasione critica”, ed. Iemme 2012
1 from the book “Materialità dell’immateriale”, 2005
FRANCA LANNI
PRINCIPALI ESIBIZIONI – MAIN EXHIBITIONS
1997
Parigi, Palais de la Découverte – Mostra “Entre art et science, la création”
1999
Novosibirsk, Picture Gallery – Mostra “Caos Italiano” all’interno della Biennale d’arte
2000
Amsterdam, Mostra itinerante – The Millennium Art Collection
Milano, Società Umanitaria – Mostra “Caotica arte ordinata scienza”
2001
Roma, Ripa All Suite Hotel RipArte 2001 – “Mediale in erba”, installazione a cura di R. Maggi
2002 – Galleria 9 Colonne (Bologna, Ferrara, Trento) – Mostra “Orizzonti e presente”
Castell’Arcuato (PC), Antico Palazzo della Pretura – Mostra “Isole Frattali”
2004
Comune di Fabriano (AN) – Mostra “Nel segno della solidarietà II”, Finarte – Semenzato Casa d’Aste
Genova, Star Hotel President – Mostra “RipArte 2004”
Vercelli, Auditorium di S.Chiara – Mostra “CAoTICa”
2005
Bologna, Hotel Sofitel – “Camera 631 Doppio Singolo”, a cura di R. Maggi
Albano Laziale (RM), Museo della Seconda Legione Partica – Collettiva di Arte contemporanea “The bee meeting”
2006
Alessandria, Palazzo Cuttica – Mostra “Corrispondenza di artista” 2006
2007
Venezia, Dorsoduro – Mostra “Camera 312-promemoria per Pierre”, a cura di R. Maggi
2008
Napoli, ArtHaus Project – Performer nella video installazione “Whispers and yells”, a cura di R. La Motte
2009
Berlino, Galleria G.A.S. station – Evento Chaos, “The chaos is always and everywhere”
Milano, Galleria del Corso – Mostra installazione “Prima o poi ogni muro cade”, a cura di R. Maggi
2010
Barcellona e Siviglia, Mostra itinerante – Libro d’artista per la rassegna “Human book”, a cura di E. Pellacani
2011
Venezia, Ca’ Zanardi, Art&Forte Lab – Padiglione Tibet, a cura di R.Maggi, progetto parallelo alla Biennale di Venezia
2012
Berlino, Uferstudios/Studio 1 – performer nella video installazione “Control procedure-Solve et coagula”, a cura di R. La Motte
2015
Milano, Biblioteca Gallaratese – Mostra Personale “Trappole d’amore”, evento sulle dipendenze affettive, a cura di V. Di Liberto
2016
Milano, Biblioteca S.Ambrogio-Mostra personale “I’m here, this is my life”, evento sul fenomeno Hikikomori, a cura di V.Di Liberto
Milano, Biblioteca Chiesa Rossa-Mostra personale “I’m here, this is my life”, evento sul fenomeno Hikikomori, a cura di V.Di Liberto
2017
Venezia, Palazzo Zenobio – Prima biennale internazionale di Arte Postale
Nola (NA), Galleria dell’Accademia di Belle Arti – Mostra “La vacuità del tempo”sage to the stars. A personal
inner journey as much as a collective journey into the soul of the
universe.
It makes you work with the tissue of the universe, forever pioneering into
uncharted territory, tuning in with the vibrations of light & energy…an
exploration into the atoms of the kosmos…from the surface to the
depths of life & awareness, finding wholeness & wisdom.
Visual arts is but one avenue of creativity, there are a multitude of
others.’







