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Opere
Biografia
L’Arte di SYLVIE PONSOT
Rosalinde Bakker is a Dutch conceptual artist active since 1988 attending a landart
group exhibition in Numansdorp Hoekse Waard. She was complimented personally by
Rudi Fuchs former director of the Stedelijk Museum Amsterdam for her land art. She
finished her study fine art at Willem de Kooning Academy Rotterdam 1991 Cum
Laude. After that she gave many exhibitions group and solo and got commissions for
public 2D and 3D art.
Rosalinde works with tenderness on studies and art pieces. Slowly but steady the
pieces grow to a climax. All possible variants and variations are kept open for a
prolonged time, not from a wavering insecurity , but from a wide interest in the
character and the interconnection of things. Her pieces of art show an affection with
society, a touching ”document humane” which poses hopeful questions. The artworks
are illustrations of both autonomous and contemporary visual art which come to life
in their own primordial way.
Her style is characterized by research, society and deep devotion for the essence of
what art is by asking questions rather than offering answers: What is art? What is
good art? And what makes art? Being a conceptual artist means she uses a broad
variation of materials, mediums and themes. Rosalinde is always pitching on new
subjects, series and reaching for new horizons. Feeling as free in 2D as in 3D.
All of her works are signed with the abbreviation ‘ARB’, which stands for Astrid
Rosalinde Bakker, her full birthname.
TESTI CRITICI
Arch. Barbara Righetti – “Omaggio a San Francesco” – Basilica dei Santi Pietro e Paolo – Roma-EUR – 4–
12 ottobre 2025
“In quest’opera l’artista rappresenta qualcosa di mistico ed irreale, un’atmosfera avvolgente e molto delicata. I toni e
i timbri del colore spaziano dai marroni autunnali ai verdi intensi e gli azzurri chiari. La luce è molto ben curata ed
equilibrata con le sfumature. Ottima fattura.”
Elena Gradini – “Omaggio a San Francesco” – Basilica dei Santi Pietro e Paolo – Roma-EUR – 4–12 ottobre
2025
“In quest’opera dai colori fortemente spirituali, si avverte un senso di evanescenza che rimanda alla grandezza di Dio.
Quasi una rappresentazione di un ‘altrove’, un paradiso di pace desiderato ma ancora lontano, l’opera ci trasporta con
i suoi colori in un vasto universo di fede.”
Commissione Tecnica – Presidente Dr. Alessandro Costanza – Caltanissetta, Sicilia – 24 maggio 2025
“L’artista internazionale Sylvie Poinsot esprime una ricerca costante verso l’espressione più intensa delle proprie
emozioni interiori. Forme e colori quasi si fondono e si confondono con lo sfondo per dare vita a capolavori dal
tocco e dallo stile del tutto unico e originale. Analizzando le sue opere, è possibile decifrare un dolore interiore misto
a momenti di forte emozione che l’osservatore percepisce soffermandosi dinanzi a ogni opera. Degna di nota è la
padronanza dell’insieme creativo, che rende ogni suo dipinto eccezionale sotto ogni punto di vista.”
Martine Bouchard-Chroniquart (Quebec) – 2022
“L’opera di Sylvie Poinsot testimonia la forza e l’esuberante complicità tra la sua anima d’artista e i gesti della sua
stessa liberazione. I suoi voli lirici sono più permeabili che in passato e consolidano con fiducia il lungo viaggio verso
le sue armonie personali. La maturità delle sue opere parla da sé. Esse colpiscono ed esplodono, ma suggeriscono
anche, con sottigliezza, zone di morbidezza del tutto inedite. La ricerca artistica di Sylvie Poinsot, intrapresa molti
anni fa, è diventata una fortezza, solidamente ancorata nelle sue tempeste. I dipinti in bianco e nero portano una luce
espressionista nuova, rivalutata rispetto alla dissolutezza cromatica della sua produzione precedente. La tavolozza dei
grigi rivela sentimenti più silenziosi, sotterranei; estremamente commovente. Come radici profondamente sepolte
esposte improvvisamente alla vista attraverso il suolo natio dei suoi pensieri. È una meraviglia. Una calma del tutto
sorprendente in questa creatrice dalle emozioni così focose, che contrasta con le opere esplosive che ci hanno fatto
palpitare fin dall’inizio della sua carriera. L’artista non ha finito di raccontarsi e di sorprenderci… perché non c’è
dubbio: il tono è dato per il perseguimento di un espressionismo intangibile da parte di questa avventuriera
dell’inesauribile. L’ebbrezza di essere e creare all’infinito… insomma, di vivere semplicemente. L’unico modo per
elevarsi e vibrare conosciuto e riconosciuto da questa donna intera, estremamente dotata per l’assoluto. Con
convinzione e determinazione accanita.”
Oxana Albot, Premio Monte Carlo – Settembre 2019
“L’artista ci affida il compito di indagare profili semivisibili rintracciabili nel diaframma che separa l’astratto dal
figurativo. Il suo compito non è una mera riduzione a messaggio; è la trasmissione di un gesto eloquente: superare le
apparenze e l’eco dell’illusione e andare a trovare la propria verità. Faccia a faccia con l’opera, scopriamo che l’arte di
Sylvie Poinsot e la Bellezza Pura sono sinonimi.”
EA EDITORE – Biennale delle Nazioni – 16–19 marzo 2018 – Venezia
“Alla saggia interpretazione dell’arte, la vostra creatività, un connubio perfetto di armonia e luce, la vostra capacità di
catturare la sensibilità dell’anima.”
6
Sandro Serradifalco – Settembre 2014
“Lo sfondo dinamico fatto di un mix di colori tenui, contrasta con la scelta cromatica utilizzata per il volto del
soggetto; un dipinto denso di significato, un dipinto che vuole gridare qualcosa attraverso l’espressione a tratti triste
e smarrita e a tratti euforica e galvanizzata. Un’opera d’arte informale caratterizzata dal tocco unico dell’artista.”
Paolo Levi – Critico d’arte italiano – Agosto 2014
“Un’opera inquietante, che si ricollega alla pittura espressionista del novecento tedesco, in particolare a quella di Emil
Nolde. Ma questa pittrice va oltre, rivelando una vena poetica che si esalta nel segno forte e nei contrasti cromatici.”
Salvatore Russo – Critico d’arte italiano – Aprile 2014
“Sylvie Poinsot lavora su una pittura veramente espressiva. Negli occhi dei personaggi ritratti possiamo leggere le loro
anime. Un’anima colorata in cerca della felicità perduta. I colori che usa le hanno valso il soprannome di ‘pittrice della
luce’. Una luce che domina l’oscurità diventando la portavoce di sentimenti reali. Un linguaggio che non è legato
all’iperrealismo ma alla comunicazione che decodifica correttamente le azioni umane.”
Adelinda Allegretti – Marzo 2014
“Prima di giungere al punto di svolta della mostra, dove il dramma si attenua lentamente, strappando qualche sorriso
al visitatore, bisogna menzionare l’Untitled (2011) di Sylvie Poinsot. Ecco un volto che sembra sciogliersi sotto il peso
dell’esistenza, la bocca ridotta a una smorfia. Solo gli occhi mantengono una fredda lucidità. Questo è il ritratto della
consapevolezza del dramma dell’esistenza umana.”
Salvatore Russo – Critico d’arte italiano – Maggio 2013
“Volti che diventano la testimonianza più fedele dei pensieri umani. Volti che confessano le loro verità. Volti che
hanno la stessa potenza evocativa de L’Urlo di Munch. L’artista nelle sue opere presta grande attenzione alla mimica
facciale delle sue figure come espressione di ciò che il soggetto pensa in quel momento. Sentimenti ed emozioni. Il
volto diventa una sorta di diario autobiografico. La tecnica usata è molto singolare. Non c’è iperrealismo e le figure
hanno contorni sfocati e intenzionalmente indefiniti per dare maggiore importanza al concetto stesso. Il colore in
tutte le opere è decisamente straordinario, andando oltre il comune vedere delle cose.”
Martine Bouchard-Chroniquart (Quebec) – 2012
“Sylvie Poinsot è un’artista espressionista della nuova generazione. Si esprime in totale libertà attraverso la pittura,
l’inchiostro su carta e il pastello morbido. Le uniche leggi a cui l’artista obbedisce sono quelle della spontaneità e
dell’assoluto nel processo creativo. L’artista dipinge personaggi soli sulla scena, fissati sotto il riflettore della sua mente,
valorizzati da un’ampia tavolozza di colori vibranti e contrastanti. In tutta semplicità, l’artista si svela insieme ai suoi
soggetti. Le sue opere sono composte con molto gesto e slanci ampi ed energici. Colori schietti e opachi si oppongono
e si sovrappongono, in un affresco cromatico inebriante e ossessionante. Arte senza compromessi, una natura
absolutista e intera. I pastelli dell’artista offrono meno dettagli dei suoi acrilici. Da poche linee, l’artista trae il massimo
dell’intensità e della luminosità dai suoi soggetti. Personaggi dagli sguardi carichi delle sue stesse emozioni e dei suoi
mondi interiori. Una produzione di opere potenti e uniche nel loro genere. Belle

